Non utilizzare più detergenti chimici per i pavimenti: la soluzione che mantiene la casa fresca a lungo

Non utilizzare più detergenti chimici per i pavimenti: la soluzione che mantiene la casa fresca a lungo

Matteo Casini

Dicembre 20, 2025

In un buon numero di case italiane, l’odore di agrumi che invade l’aria durante le pulizie racconta una piccola rivoluzione nelle abitudini di tutti i giorni. Sempre più famiglie, – a dire il vero – scelgono di preparare da sé i detergenti domestici, preferendo soluzioni più naturali alle solite confezioni industriali. C’è chi lo fa per evitare le sostanze chimiche aggressive, e chi, invece, si concentra sull’importanza di ridurre l’impatto sull’ambiente, specie per quanto riguarda l’uso smodato di plastica usa e getta. Negli ambienti urbani questa tendenza non passa inosservata: sugli scaffali trovi detergenti “verdi”, ma la semplicità delle ricette fai da te è spesso la scelta vincente. Una nota poco considerata? La riduzione del volume di rifiuti prodotti in casa, con benefici sia per il bilancio familiare sia per la cura dell’ecosistema.

Le motivazioni dietro la preparazione di detergenti naturali in casa

Basta guardare alle case italiane – soprattutto quelle con bambini o animali – per capire perché si opti spesso per un detergente naturale. Il problema? I prodotti convenzionali possono lasciare residui chimici fastidiosi su pavimenti e superfici. Senza contare le irritazioni alle vie respiratorie che possono emergere dall’esposizione a vapori di sostanze aggressive, soprattutto quando gli ambienti sono poco aerati, com’è nel periodo invernale. Durante i mesi più freddi, inoltre, l’aria secca e i profumi troppo intensi complicano le cose. Ecco perché detergenti casalinghi e delicati spopolano: fanno meno danni e sono meno invasivi, meglio per tutti.

Non utilizzare più detergenti chimici per i pavimenti: la soluzione che mantiene la casa fresca a lungo
Flaconi di detergenti e una spugnetta su un motivo a piastrelle, rappresentando l’approccio tradizionale alle pulizie domestiche. – immobiliarezetabi.it

Curioso ma vero. Dal punto di vista economico, prepararsi in casa un detergente può rivelarsi una scelta assai vantaggiosa. Gli ingredienti? Facili da trovare, dal costo accessibile. Poi, c’è l’aspetto legato ai flaconi di plastica monouso. Riducendoli, la gestione dei rifiuti nelle città può solo migliorare. Chi abita in grandi centri sa che il tempo per preparare queste soluzioni è minimo – e il prodotto risultato finale si adatta a più superfici: piastrelle, laminati, gres… Ma solo se usato con le dovute precauzioni. Specialisti nella pulizia sottolineano che dosare e applicare con cura anche ingredienti semplici porta a risultati davvero efficaci.

Ingredienti e procedimento per un detergente naturale efficace

Non serve una lista infinita per creare un detergente casalingo. La base? L’aceto bianco, noto per le sue capacità sgrassanti e la forza di sciogliere calcare e sporco. A questo si unisce il bicarbonato di sodio, un potente abrasivo naturale ma delicato, che pulisce senza rovinare. Completa la miscela qualche goccia di olio essenziale a piacere: gli aromi più gettonati sono eucalipto e limone, per la loro funzione antibatterica e la fragranza fresca, davvero invitante.

Un accorgimento da non trascurare è il dosaggio: troppe dosi di aceto rischiano di rovinare superfici più delicate. La procedura? Facile. Versare circa 100 millilitri di acqua in una bottiglia da un litro e mezzo, aggiungere un cucchiaio di bicarbonato, e aspettare che l’effervescenza si plachi. Poi, unire lentamente l’aceto, in più riprese, fino a circa 250 millilitri totali. Alcune gocce di olio essenziale chiudono il gioco. Mescola bene e lascia riposare per qualche ora – serve a stabilizzare il tutto. Un dettaglio non da poco: la fragranza tende a svanire col tempo, perciò ricordati di agitare il flacone prima di ogni uso.

Per pulizie quotidiane, la miscela va diluita: una parte di detergente per cinque di acqua. Le macchie ostinate, invece, si possono trattare con applicazioni dirette – sempre comunque in dosi moderate – seguite da un risciacquo immediato. Conservare il prodotto in un luogo fresco e al riparo dalla luce, con il tappo ben chiuso, è la regola. Per mantenere la qualità, meglio finirlo nel giro di poche settimane. Insomma, qui si vede come si possa unire pulizia efficace e buona attenzione all’ambiente: una tendenza ormai ben radicata nelle case italiane.

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