Ecco come molti rovinano in lavastoviglie gli oggetti che usano ogni giorno senza saperlo

Ecco come molti rovinano in lavastoviglie gli oggetti che usano ogni giorno senza saperlo

Matteo Casini

Dicembre 22, 2025

Mettere gli oggetti in lavastoviglie sembra sempre la scorciatoia più pratica per la pulizia di ogni giorno, ma non è detto che sia la scelta migliore, soprattutto se si vuole preservare la loro integrità. Alcuni materiali, specialmente quelli delicati o con finiture particolari, rischiano di rovinarsi in fretta o subire danni che non spariscono più. Spesso poi si sottovalutano le indicazioni del produttore: ignorarle può mettere a rischio non solo gli oggetti, ma anche la lavastoviglie stessa. In molte famiglie italiane, insomma, lavare a mano resta ancora un’abitudine necessaria per prolungare la vita degli utensili.

Bicchieri, posate e legni delicati: cosa evitare

I bicchieri di cristallo, ad esempio, sono tra i più fragili da mettere in lavastoviglie. Il rischio? Micrograffi evidenti e rotture, soprattutto per quelli di vecchia produzione o privi di indicazioni chiare sul lavaggio meccanico. Lavare a mano è quasi sempre la soluzione migliore per salvaguardare i dettagli e le sfumature particolari dei modelli più preziosi. Anche le posate di qualità elevata richiedono una certa attenzione: l’acqua dura e i detergenti aggressivi possono deformare o rovinare le lame affilate, facendole perdere efficacia. Chi vive in città, dove l’acqua è spesso molto calcarea, lo sa bene.

Ecco come molti rovinano in lavastoviglie gli oggetti che usano ogni giorno senza saperlo
Ecco come molti rovinano in lavastoviglie gli oggetti che usano ogni giorno senza saperlo – immobiliarezetabi.it

Gli utensili in legno, come cucchiai o taglieri in bamboo, non fanno eccezione. L’esposizione al caldo e ai cicli prolungati può causare deformazioni, gonfiori e crepe, con risultati che rovinano sia l’aspetto sia l’utilità. Alcuni taglieri – anche se alcuni produttori li progettano per la lavastoviglie – suggeriscono sempre di leggere con cura le etichette sulla confezione. Chi li usa spesso preferisce lavarli a mano, evitando gli inconvenienti che capita di incontrare altrimenti, e di certo li fa durare di più.

Materiali metallici e superfici trattate: un equilibrio difficile

Capita spesso che i materiali metallici subiscano effetti spiacevoli in lavastoviglie. Le pentole in ghisa per esempio, perdono quel sottile strato di olio che conferisce loro la caratteristica antiaderenza e robustezza. Si usano raramente e richiedono cure particolari: ecco perché il lavaggio a mano resta il modo più affidabile. Le pentole antiaderenti non sono certo da meno: il calore forte unito ai detergenti aggressivi può consumare la loro patina, dato che il produttore di solito indica con precisione come trattarle per tenerle a lungo.

Le problematiche riguardano pure l’alluminio, materiale molto diffuso tra padelle e pentole. Ripetuti lavaggi in lavastoviglie favoriscono l’ossidazione e lo scurimento, con il risultato di degradarne resistenza e proprietà antiaderenti. Le posate in argento, spesso di valore, non amano né il caldo intenso né i prodotti chimici usati: questi favoriscono ossidazioni e macchie che tolgono brillantezza e valore. Per fortuna, la pulizia a mano con detergenti ad hoc mantiene lucentezza e durata più a lungo.

Attenzione alle plastiche, decorazioni e altri oggetti sensibili

Non sono solo metalli e legno a correre rischi: anche molti contenitori e accessori possono subire danni in lavastoviglie. Alcuni contenitori in plastica non reggono le alte temperature, con la possibilità di deformazioni o scolorimenti. Per questo c’è – sempre – da controllare la presenza delle etichette di sicurezza sulle confezioni, cosa che spesso viene saltata nelle case.

Tra i più delicati si segnalano poi le posate con manici incollati: l’acqua calda tende a indebolire la colla, causando distacchi che rendono inutilizzabili gli strumenti. Anche i bicchieri decorati o dipinti a mano soffrono gli agenti chimici dei detergenti, rischiando sbiadimenti e perdita di decori nel tempo. Non solo: oggetti in rame possono perdere brillantezza e ossidarsi se sottoposti spesso ai cicli intensi e ai prodotti della lavastoviglie.

Un capitolo a parte riguarda i contenitori termici: se non scritto diversamente, è meglio non metterli in lavastoviglie per non rovinare le guarnizioni, che garantiscono l’isolamento fondamentale di questi oggetti. Spesso si sottovaluta – eppure è un dettaglio che incide molto sull’efficacia nel tempo.

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