Il sistema efficace per mantenere perfette le coperte di lana e preservarne la morbidezza a lungo

Il sistema efficace per mantenere perfette le coperte di lana e preservarne la morbidezza a lungo

Matteo Casini

Dicembre 25, 2025

Nei mesi freddi, tante famiglie italiane si affidano alle coperte di lana per un po’ di calore in casa. Però, la vera sfida è capire come lavarle senza rovinarle. La lana, fibra naturale dalle caratteristiche uniche, va trattata con cura se si vuole mantenerla morbida e funzionale nel tempo. Il problema più comune? L’infeltrimento, che si presenta quando il tessuto viene maltrattato. Chi ha dimestichezza con le coperte di lana lo sa bene: non sono semplicemente tessuti, ma oggetti da maneggiare con attenzione per evitare danni irreparabili.

La frequenza di lavaggio e le caratteristiche della lana

La lana ha una caratteristica naturale interessante: è antibatterica. Così, odori e sporco non si accumulano facilmente. Per questo motivo, non servono lavaggi continui alle coperte di lana. Direi che un paio di lavaggi all’anno basta quasi sempre: uno prima che arrivi il freddo, uno dopo averle usate per un po’. In case con riscaldamento forte o ambienti umidi – come succede in alcune zone del Nord Italia – si tende ad anticipare un po’ il lavaggio, per evitare muffe. Ma una cosa da non dimenticare: lavare troppo spesso fa male alle fibre, le rovina prima del tempo.

Il sistema efficace per mantenere perfette le coperte di lana e preservarne la morbidezza a lungo
Morbidi gomitoli di lana in diverse sfumature di rosa, viola e bianco, pronti per essere trasformati in calde coperte. – immobiliarezetabi.it

Un dettaglio spesso tralasciato riguarda la conservazione della coperta. Va riposta pulita e ben asciutta, altrimenti muffe e cattivi odori prendono piede. Se si riesce a intervenire subito su macchie o puzze forti, meglio, perché lo sporco non riesce a penetrare troppo in profondità. Chi se ne intende ricorda spesso che l’usura più dannosa per la lana è letta nel suo stress termico, più che meccanico. Perciò, nessuna regola ferrea da calendario, ma piuttosto occhi aperti sullo stato reale della coperta, così si evita il fenomeno dell’infeltrimento che fa diventare le fibre rigide e poco calde. Ecco un dettaglio, non da poco.

Le tecniche più sicure per il lavaggio

Molti preferiscono il lavaggio a mano, soprattutto per coperte grandi o pregiate; e come dargli torto. L’acqua deve essere fredda o tiepida, mai oltre i 30 °C. Si usa un detergente specifico per lana, e l’ammollo dura non più di 15 minuti. Occhio ai movimenti: delicati, senza strofinare o torcere, che potrebbero danneggiare le fibre. Il risciacquo va fatto a temperatura costante; l’acqua in eccesso va rimossa spremendo con leggerezza, mai strizzando. Per asciugare, si tampona l’umidità con un asciugamano grande e si stende la coperta su un piano all’ombra, lontano da fonti di calore diretto. Così si evita che si rovini e si perde morbidezza.

Chi invece opta per il lavaggio in lavatrice deve fare attenzione e usare programmi delicati o specifici per lana. Il pH neutro dei detersivi liquidi e una centrifuga leggera riducono i danni meccanici alle fibre. Un problema comune – soprattutto in città – è lo spazio per asciugare: non sempre si ha una superficie piana abbastanza ampia. La soluzione? Far riposare la coperta su più livelli, così il peso si distribuisce meglio. Asciugare all’aria è l’ideale, perché la lana mantiene morbidezza. Vanno evitati i radiatori o termosifoni – specie d’inverno – che possono fare più danni del previsto.

Manutenzione, ritocchi e prodotti consigliati

Prendersi cura della coperta di lana va oltre il lavaggio. Una manutenzione costante fa durare di più il tessuto. Si usano detergenti liquidi senza enzimi forti, per prevenire la formazione di pelucchi. Per mantenere le fibre più morbide, in commercio si trovano balsami specifici, da diluire e risciacquare bene. Qualche trattamento rigenerante – ogni quattro lavaggi più o meno – aiuta a rilassare la lana e a contrastare i primi segni di infeltrimento. Curioso che pochi lo facciano, ma fa la differenza.

Stirare la coperta è facoltativo, però a volte aiuta a tenere la forma e la compattezza. Il consiglio? Ferro da stiro regolato sul programma lana con vapore, ma sempre con una pezza di cotone a protezione; meglio stirare la coperta al rovescio, così si salvaguarda la trama. Per le macchie spot, basterebbe un ammollo in acqua fredda prima del lavaggio vero e proprio. Piccole accortezze giornaliere – come arieggiare dopo l’uso o proteggerla dal sole diretto – contano tanto. Chi ha coperte pesanti o delicate potrebbe rivolgersi a laboratori specializzati. Con una routine attenta, basata su detergenti mirati, movimenti gentili e un’asciugatura naturale, si riesce a mantenere il calore, la forma e la morbidezza della lana.

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